ULSS 12 - Ematologia dell'Angelo

Ematologia dell'Angelo, terzo polo della regione per i trapianti di midollo osseo

Ematologia dell’ospedale dell’Angelo di Mestre è divenuta a pieno titolo il terzo polo veneto - dopo Verona e Vicenza – per il trapianto di midollo osseo per pazienti con gravi forme di leucemia, linfoma e mieloma. La “promozione” del reparto di Ematologia di Mestre colma anche una lacuna geografica dotando l’area orientale della regione di un centro di eccellenza. Nei primi mesi del 2012 sono stati eseguiti i primi sei trapianti di midollo da famigliare compatibile, tutti con esito positivo e senza alcuna difficoltà tecnica, in soggetti con età variabile da 35 a 65 anni affetti sia da leucemia che mieloma e linfoma. Il reparto, che dal settembre 2011 è diretto dal dottor Renato Bassan, ha subito una radicale trasformazione organizzativa, tecnica e scientifica. Tra i primi risultati del rinnovamento c’è stata la ripresa del trapianto cosiddetto allogenico da donatore familiare compatibile. “A differenza del trapianto autologo, cioè con cellule staminali dello stesso paziente, di esecuzione pratica facile e di uso piuttosto comune in varie patologie ematologiche – spiega il dottor Bassan - il trapianto allogenico è una procedura altamente complessa ma inevitabile per alcuni pazienti ad alto rischio. E’ indispensabile un approccio multidisciplinare integrato attraverso un lavoro di squadra che qui all’Angelo coinvolge specialisti di varie branche (ematologia, laboratorio analisi, servizio immunotrasfusionale, radioterapia, microbiologia, citogenetica e genetica), i quali operano secondo modalità estremamente rigorose”. Si stima che con l’attuale modello organizzativo Ematologia potrà gestire a pieno regime circa due trapianti al mese, aumentando così del 30% la capacità regionale totale. Tra circa 18 mesi il reparto potrà essere abilitato anche al trapianto da donatore compatibile non famigliare. “E’ un risultato importante – sottolinea Renato Bassan – anche per il beneficio aggiuntivo per i pazienti e i loro famigliari che non saranno più costretti a lunghe e difficoltose peregrinazioni verso altri centri trapianto sia regionali che extra-regionali. Questo è il dato forse più eclatante e visibile di un completo processo di miglioramento che ha coinvolto sia il settore diagnostico che quello terapeutico, con l’introduzione di numerosi protocolli di trattamento tra i più moderni ed efficaci per le malattie tumorali del sangue, e ha contemporaneamente visto l’avvio di rapporti di stretta collaborazione con gli altri ospedali della provincia. Non ci saremmo riusciti senza il massimo impegno di tutto il personale medico e paramedico di Ematologia, alla piena funzionalità del Gruppo trapianto coordinato dal dottor Michele Vespignani, nonché con l’apporto fondamentale del Laboratorio analisi, diretto da Massimo Gion, del Servizio immunotrasfusionale guidato dal dottor Giorgio Marchiori e della sezione veneziana dell’Associazione Italiana Lotta alla Leucemia (Ail), che ha contribuito in modo generosissimo all’attuazione dei progetti”.

(dal sito dell'azienda ULSS 12 veneziana)