La Nuova Venezia 10/11/2015

Ospedale Civile

L’esito dei trapianti di midollo si prevede in laboratorio

VENEZIA. 10 novembre 2015

Grazie al monitoraggio del chimerismo post trapianto, il laboratorio di biologia molecolare dell’Ospedale Civile svolge un ruolo prezioso a stretto contatto con il reparto di Ematologia. In quest’ultimo, ogni anno sono eseguiti con successo numerosi trapianti per la cura di malattie collegate al sangue. Potendo sfruttare questa ulteriore analisi, il trapianto di midollo osseo è divenuto più sicuro nelle due strutture ospedaliere veneziane. «Il trapianto allogenico di midollo osseo è una procedura ormai consolidata per il trattamento di diverse malattie ematologiche», sottolinea la dottoressa Manuela Riccardi, responsabile del laboratorio di biologia molecolare dell’Anatomia Patologica. «Consiste nella infusione di cellule di un donatore sano compatibile allo scopo di eradicare le cellule clonali maligne. In questo percorso è di fondamentale importanza monitorare il chimerismo, cioè la percentuale di cellule del donatore e del ricevente presenti nel paziente. Un preciso controllo di questi valori permette di verificare il corretto attecchimento e di valutare precocemente l’eventuale rigetto, o la ripresa della malattia». L’attività trapiantologica, iniziata all’Asl 12 nel 2004, ha segnato un importante incremento negli ultimi anni. Dal 2012 a oggi il laboratorio della dottoressa Riccardi ha analizzato più di quaranta coppie di donatore/ricevente candidate al trapianto. Analisi che prende in esame frammenti di Dna. Duplice il vantaggio per i pazienti: una maggiore sensibilità nella valutazione del possibile attecchimento e, per contro, dell’eventuale ripresa di malattia, quindi una migliore accuratezza nel calcolo del chimerismo, con la possibilità di valutare anche graficamente l’andamento del trapianto nel tempo. (s.b.)